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Ristrutturazione

Qual è il momento migliore per sostituire gli infissi durante la ristrutturazione? Il tempismo che fa risparmiare tempo e soldi

📅 15 Agosto 2026✍️ di Marta Delvecchio⏱️ 4 min di lettura

Il momento migliore per sostituire gli infissi è dopo gli intonaci grezzi e il cappotto posato, con spallette finite, ma prima di tinteggiature e finiture interne. I controtelai o monoblocchi si installano prima del cappotto. Ordina i serramenti subito dopo il rilievo su vani a grezzo per evitare stop di cantiere.

Quando inserirli nel cronoprogramma

La finestra definitiva non va montata a cantiere sporco, ma nemmeno a lavori chiusi. La sequenza che riduce costi e rifacimenti è questa: controtelaio/monoblocco in fase di muratura, isolamento e intonaci intorno al foro, poi posa del serramento finito, quindi pitture e finiture.

Questa scelta limita i danni da urti, evita tagli e stuccature ripetute e assicura una sigillatura continua sul nodo parete–serramento.

Sequenza ottimale di cantiere

  • Demolizione vecchi infissi e verifica dei fori: controllo spallette, architravi, soglie. Correggere fuori piombo e crepe subito.
  • Rilievo misure a grezzo e ordine: tempi medi 5–8 settimane. Decidere accessori (cassonetti, oscuranti, zanzariere) insieme al serramento.
  • Installazione controtelaio o monoblocco termico: fissaggio meccanico, schiumatura elastica, nastri autoespandenti sui giunti.
  • Posa del cappotto e intonaci: raccordo allineato al controtelaio con profili gocciolatoio e paraspigolo. Rasatura e primer.
  • Montaggio serramenti definitivi: allineamento, zeppe, viti passanti, nastri e membrane interni/esterni. Correzione dei ponti termici sul davanzale.
  • Sigillature e finiture: silicone neutro esterno, finitura pittorica interna, posa coprifili dopo l’asciugatura.

Se è previsto il rifacimento dei pavimenti, montare i serramenti dopo i massetti ma prima delle finiture delicate (legno, resine). Proteggere sempre telai e vetri con pellicole e cartoni fino a fine cantiere.

Dettagli che fanno risparmiare

  • Monoblocco integrato: include spalle coibentate, cassonetto isolato e guide. Costa di più all’inizio, ma riduce manodopera, tempi e ponti termici.
  • Controtelaio termico: evitare falsitelai metallici non isolati. Scegli componenti a taglio termico e nastri igrovariabili per la tenuta all’aria.
  • Davanzali e soglie: prevedere taglio termico tra interno ed esterno e pendenza corretta. Meno infiltrazioni, meno muffe.
  • Riferimenti prestazionali: vetri basso emissivi, canalina warm edge, classe 4 di permeabilità all’aria e Uw compatibile con zona climatica. La voce Trasmittenza termica guida la scelta.

In case di cappotto, arretrare il serramento nel piano dell’isolante o usare profili di raccordo. Così il nodo disperde meno e migliora il comfort vicino alla finestra.

Clima, sigillanti e pitture

I sigillanti lavorano bene tra 5 e 35 °C, senza pioggia diretta. In inverno, prevedere teli e riscaldatori da cantiere per l’asciugatura controllata. In estate, schermare dal sole per evitare ritiro rapido delle schiume.

Le pitture arrivano dopo la sigillatura interna. Come ex decoratrice, consiglio fondi uniformanti su spallette e microcappotti in rasante armato nei punti critici: la vernice copre meglio, dura di più e non fessura lungo il profilo finestra.

Coordinare accessori e impianti

  • Cassonetti: scegliere versioni ispezionabili e coibentate. Posarli insieme al controtelaio, con tenuta all’aria lato interno.
  • Oscuranti e frangisole: definire passaggi cavi e alloggi motori prima degli intonaci. Meno tracce, meno riprese.
  • Zanzariere: decidere integrazione nel monoblocco o controtelaio. Evita forature successive del telaio.

Attenzione alle quote finiti: le soglie devono allinearsi con pavimenti e canali di drenaggio esterni. Un errore qui costa tagli e rifacimenti.

Incentivi e documenti

La sostituzione degli infissi può accedere a Ecobonus o bonus ristrutturazioni, se rispettati i limiti di trasmittanza per zona climatica e se la posa è correttamente documentata. Conservare schede tecniche, marcatura CE, dichiarazione di posa a regola d’arte e fotografie dei nodi.

Chiedere al serramentista un progetto di posa secondo UNI 11673-1 con stratigrafie dei giunti, materiali e tenute all’aria/acqua. È la base per prestazioni reali e per eventuali detrazioni.

Errori da evitare

  • Montare il serramento prima di cappotto e intonaci: genera tagli, stuccature e punti deboli ai giunti.
  • Usare solo silicone: serve un sistema a tre livelli (esterno impermeabile, centrale isolante, interno ermetico).
  • Trascurare il davanzale: ponte termico e infiltrazioni iniziano qui. Progettare il nodo con gocciolatoio.
  • Rilievi su murature non stabilizzate: meglio misurare a demolizioni concluse e spallette rettificate.
  • Protezione insufficiente: vernici e finiture si rovinano. Pellicole e cartoni fino a lavori finiti.

Timeline pratica riassunta

  • Settimana 0–1: rimozione vecchi infissi, rettifica vani, rilievo.
  • Settimana 1–2: ordine serramenti e accessori.
  • Settimana 3–5: posa controtelai/monoblocchi, impianti, intonaci grezzi.
  • Settimana 5–6: cappotto e rasature, massetti.
  • Settimana 6–7: posa serramenti definitivi, sigillature.
  • Settimana 7–8: pitture, finiture, regolazioni finali.

Con questa scansione si riducono tempi morti, si protegge il valore dei materiali e si centra l’obiettivo: comfort, efficienza e cantiere pulito.

Marta Delvecchio

Dopo aver lavorato in una piccola impresa di pitture decorative, Marta ha sviluppato una notevole competenza su vernici, finiture murali e trattamenti per superfici. Inoltre, negli ultimi anni si è dedicata a testare soluzioni creative per il fai-da-te a basso impatto.